In linea d’aria

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In Linea d’Aria è un progetto che abita simultaneamente spazi diffusi e di natura diversa: quello in presenza, dal vivo; quello sonoro della radio, in diretta e in differita, intesa come spazio abitato ed esteso e non come semplice media; quello digitale e interattivo di “Gap”, dispositivo di audio-prossimità che permette l’ascolto da smartphone.

Anticipato da un periodo di residenza artistica, il calendario degli eventi si svolge dal 3 al 5 dicembre 2021 e prevede performance dal vivo, laboratori aperti agli abitanti dei paesi ospiti, un’Agorà, un palinsesto radiofonico interattivo. Al tema Natura/Cultura rispondono le performance in programma; elaborate dagli artisti per essere offerte ad un pubblico in presenza e a coloro che sono in ascolto su Radio Leib, spazio digitale che mantiene la connessione tra i paesi coinvolti. In ognuno dei paesi è attivata una residenza artistica dal 29 novembre al 2 dicembre 2021, che accoglie formazioni regionali, nazionali e tedesche, grazie alla collaborazione con il Goethe Institut Napoli. Le performance sono ospitate in spazi pubblici significativi per la comunità locale e individuati con la collaborazione dei “comitati di cura”, ovvero gruppi di cittadini attivi che si prendono cura degli artisti in residenza.

In programma le performance di Paola Bianchi; di Lara Russo; degli O-Team; di Radio Cashmere; di IAC; di Compagnia Petra; di DJ Flower e Papa Massi.

All’antropologia giornalista Patrizia Giancotti è affidata la tessitura dei dialoghi che animeranno l’Agorà: una tavola rotonda aperta, dinamica, un luogo di condivisione critica dell’esperienza in corso e di altri progetti nelle aree interne, e insieme un’occasione per misurare mancanze e lanciare proposte alla luce delle voci invitate. La conduzione di Radio Leib è affidata a Giovanni Passariello e Silvio Impegnoso.

Il concept ideato da Gesualdi | Trono inaugura uno spazio sperimentale e interattivo grazie all’integrazione di un sistema di ascolto condizionato dall’orientamento del dispositivo mobile “Gap”, collegato ad una pagina web. Il pubblico potrà ascoltare parte dei contenuti del palinsesto radio, orientando il proprio smartphone in direzione dei diversi paesi, segnati su una mappa dedicata. L’ascolto diventa così esperienza dello spazio, il corpo si fa misura di un paesaggio sconfinato eppure ben definito; ogni ascoltatore/spettatore si fa abitante di una dimensione poetica, che annulla le distanze, preserva la partecipazione in presenza, partecipando ad un’esperienza intima e collettiva allo stesso tempo.

Il progetto pone un fuoco sulle aree remote, sull’isolamento delle aree interne tra limite e risorsa, sulla necessità di immaginare nuove strategie di accessibilità culturale e ulteriori forme di vicinanza; e lo fa attraverso un formato inedito. Una proposta concreta, capace di portare l’arte contemporanea in luoghi spesso tagliati fuori dalle programmazioni ufficiali. Grazie alla dimensione radiofonica, il progetto intende sperimentare una forma ibrida di partecipazione e coesistenza, che possa mettere in connessione persone e luoghi apparentemente lontani, ma compresenti nello spazio sonoro e diversamente abitabile della Radio. Sfidiamo la distanza con l’immediatezza dell’ascolto e la sublimazione dello spazio fisico in spazio poetico, senza rinunciare all’incontro dal vivo.